Come acquistare un diamante senza fregature e rivenderlo con profitto

Dove e come vendere i diamanti

acquistare diamantiUno degli aspetti su cui porre attenzione quando si acquista un diamante, è verificare la policy di rivendita del venditore.  Nella guida Investire in Diamanti riporto le varie opzioni per vendere i diamanti, con i relativi pro e contro. Una delle principali opzioni è appunto il riacquisto o la rivendita da parte del venditore stesso.

E’ anzitutto necessario che nel contratto di acquisto della pietra siano riportate condizioni e tempo in cui il riacquisto o la rivendita viene effettuato. Siccome poi il contratto lo si vede solo alla fine, per trasparenza sarebbe anche utile che il sito stesso dell’intermediario indicasse tali termini. Ma pochi lo fanno.

Il ricollocamento dei diamanti in Italia

Girando i siti dei principali operatori in Italia, il tema del riacquisto è dimenticato o accennato genericamente. In diversi non si riporta nulla sul ricollocamento delle pietre vendute ai loro clienti. Alcuni danno solo un cenno generico al ricollocamento dei diamanti venduti, ma nessun riferimento alle condizioni e ai tempi in cui questo avviene. Anche quando c’è una maggior dettaglio, non si citano tempi e costi “la società X garantisce il ricollocamento dei beni sul mercato in tempi brevi”

Alcuni specificano che forniscono solamente “assistenza” al cliente che volesse ricollocare sul mercato i diamanti acquistati da loro. I termini di tempo sono vaghi o in crescite: “prima di 7 anni dall’acquisto non ci occupiamo  del disinvestimento”  e questo termine nel corso del tempo è andato crescendo: era 4 poi gradatamente salito ai 7 di oggi.

Diamond Love Bond (DLB) ha una politica chiara: vende un bene che in quanto tale non prevede nessun tipo di riacquisto o assistenza al ricollocamento. Chiara appunto, ma per nulla utile al cliente che poi è lasciato da solo nel momento più problematico.

Veniamo ai due grandi operatori che vendono (vendevano) diamanti tramite le banche e che sono stati al centro dell’inchiesta di Report.

Intermarket Diamond Business (IDB) e Diamond Private Investment (DPI) attuano il ricollocamento delle pietre applicando una commissione. Considerando gli altissimi prezzi con cui trattano questi due operatori, è ovvio che nessuno possa rivendere a terzi senza una pesante perdita. E non era quindi nemmeno nell’interesse del venditore far sì che gli acquirenti si rivolgessero a terzi, scoprendo quanto poco valeva il loro diamante rispetto a quanto pagato. Il sistema infatti poteva funzionare finché chiuso e limitato: 100 acquistavano al doppio del prezzo, se qualcuno voleva realizzare (e su 100, pochi lo facevano, specie nei primi anni), la società rivendeva la stessa pietra ad un altro privato al doppio del prezzo. La bomba mediatica di Report dell’ottobre 2016 ha però stravolto questo sistema (che suona un po’ come uno schema Ponzi alla prima lettura) e di fronte alle numerose richieste di vendita, IDB è stata costretta a sospendere vendite e ricollocamenti. Ma su questo ho già scritto altri articoli che potrai trovare nel blog.

C’è quindi molta confusione, disomogeneità di comportamenti e poca trasparenza sull’eventuale rivendita o riacquisto dei diamanti da parte dei vari intermediari che operano in Italia. Uno dei temi che è invece cruciale valutare al momento dell’acquisto.

Anche per tale motivo, inclusa nella guida Investire in Diamanti , fornisco una mini consulenza tramite il sito su cosa comprare e soprattutto dove. Gli intermediari che ho selezionato devono in maniera trasparente indicare sul sito la loro politica per il ricollocamento con tutte le condizioni, costi e tempi. Politica che deve essere un impegno contrattuale da rispettare sin dal giorno successivo all’acquisto (non dopo 4 o 7 anni). Una garanzia indispensabile oggi per chi acquista.

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