Come acquistare un diamante senza fregature e rivenderlo con profitto

La Consob indaga sui diamanti in banca. Cambierà qualcosa?

diamanti in bancaDopo la puntata di Report di ottobre e le ripetute segnalazioni da parte di organizzazioni e associazioni che tutelano gli interessi dei consumatori, Consob (organismo italiano di tutela del risparmio) con una nota pubblicata martedì 31 gennaio 2017,  ha ufficialmente comunicato di avere in corso specifici approfondimenti in merito alle proposte commerciali circa i cosiddetti “diamanti da investimento” da parte di varie banche.

http://www.consob.it/web/area-pubblica/dettaglio-news/-/asset_publisher/qjVSo44Lk1fI/content/compravendita-di-diamanti/10194

Cambierà quindi qualcosa nella vendita dei diamanti in banca? Secondo me poco o nulla, vediamo perché.

 

Consob e i diamanti da investimento

Tre sono i punti centrali della nota di Consob:

  1. Le modalità e la trasparenza con cui sono venduti questi prodotti in banca
  2. I prezzi applicati
  3. I rischi per gli acquirenti

 

1 Modalità di vendita

Consob fa esplicito riferimento a come sono presentati i diamanti dagli Istituti Bancari i diamanti sono generalmente presentati come un investimento durevole, sicuro, con una possibile prospettiva di apprezzamento economico nel tempo e con un’enfasi rilevante sulle caratteristiche di bene-rifugio” lasciando intendere come questa modalità non sia ovviamente corretta.

Nonostante la proposizione di questi prodotti non rientri (ancora) nella disciplina sui servizi di investimento “non è di per sé applicabile alla vendita di diamanti o di altri beni materiali anche qualora avvenga tramite il canale bancario né, in tali casi, è prevista la pubblicazione di un prospetto informativo”, Consob sottolinea come “tuttavia, la vendita di un bene materiale come i diamanti può assumere le caratteristiche di offerta di un prodotto finanziario se sono esplicitamente previsti, anche tramite contratti collegati, elementi come, per esempio, promesse di rendimento, obblighi di riacquisto, realizzazione di profitti ovvero vincoli al godimento del bene”.

 

2 Prezzi dei diamanti

quotazione diamanti dpi ottobre 2016L’autorità di controllo pone poi l’attenzione sui prezzi di acquisto delle pietre, che come più volte rimarcato anche da me su questo blog “sarebbero superiori al loro valore di mercato”.

Inoltre “Non sarebbe chiaro quale parte del prezzo sia dovuta al costo effettivo del diamante e quale sia invece rappresentata dalle commissioni applicate dalle società proponenti e dagli istituti bancari al momento dell’operazione».

 

3 Rischi nell’acquistare diamanti

Infine la Consob ricorda i rischi di questo tipo di operazione “È, in ogni caso, di fondamentale importanza che i potenziali acquirenti siano informati che si tratta di investimenti che possono presentare rischi non immediatamente percepibili. La Consob richiama, quindi, l’attenzione del pubblico su tale circostanza e sulla necessità di prestare la massima cautela nell’effettuare tali operazioni. … di considerare l’adesione a proposte contrattuali solo quando se ne abbia un’adeguata comprensione e solo quando siano assistite da una documentazione chiara e completa”.

E, sapendo che le banche godono (al di là degli scandali quotidiani) di un oggettivo senso di affidabilità presso il pubblico, chiede che “rendano sempre compiutamente edotti i potenziali acquirenti sulla disciplina applicabile, sulle condizioni contrattuali e sui costi, anche commissionali, presenti nelle operazioni di vendita proposte allo sportello”.

 

Cosa cambierà?

Da una superficiale lettura, e così come riportato da vari quotidiani, potrebbe sembrare che ci siano effettive novità. Ma nella pratica sembrano più auspici e norme guide formali.

Anzitutto è evidente come allo stato attuale non si considerino i diamanti proposti in banca come un investimento (nonostante siano spesso le banche a giocare su questo fraintendimento). Gli istituti di credito sono quindi liberi di proporre diamanti senza le consuete modalità di tutela degli investitori (comunque già di per se deboli come dimostrano i vari scandali che puntualmente si verificano, vedi polizze vita o obbligazioni subordinate). Basterà infatti evitare di scrivere (nella documentazione contrattuale e nella pubblicità) che il diamante è un investimento per aggirare la norma.

Al massimo verrà richiesto che nel contratto venga indicata la commissione di retrocessione per la banca. Come ho già avuto modo di scrivere, la banca, per la mera segnalazione del cliente, percepisce una ricca provvigione, mediamente intorno al 15%.

Se i clienti ne fossero consci, (forse) capirebbero che questa si ribalta ovviamente sui prezzi di acquisto che loro pagano. Ma, anche fosse scritta nella documentazione, difficile che se ne rendano conto. Del resto vale anche per i tipici investimenti proposti in banca come polizze vita o fondi di investimento: gli alti costi non sono percepiti dal sottoscrittore. Inoltre in questo caso non è nemmeno detto che la commissione venga esplicitata nella documentazione. Le banche infatti potrebbero facilmente ribattere che la loro commissione è percepita sul prezzo standard della pietra, vale a dire che non c’è un aumento del costo per il cliente. Questi insomma pagherebbe comunque 100 perché tale è il prezzo del diamante, a prescindere che ci sia o meno la provvigione per la banca.

Proprio il tema prezzo è il vero punto critico e come evidenzia Consob (seppur usando il condizionale) “i prezzi dei diamanti in banca sarebbero superiori al loro valore di mercato”. Sebbene infatti non ci sia una quotazione ufficiale dei diamanti (come per una normale azione o obbligazione) è comunque possibile fare confronti. E la comparazione diventa semplice quando le differenze sono enormi, con prezzi addirittura doppi rispetto allo standard di mercato applicato da vari intermediari anche in Italia.

Ridicole e anche un autogol poi le giustificazioni degli intermediari che operano tramite le banche. Secondo loro mentre “il diamante acquistato in gioielleria è un bene di lusso finalizzato al piacere personale, chi acquista un diamante in banca lo fa acquistando un bene associato a una serie di servizi fondamentali che fanno di questo bene e un vero e proprio investimento”.

Ridicole perché non si capisce di quali servizi aggiuntivi godano gli acquirenti in banca. Quelli citati, come “la certificazione internazionalmente riconosciuta e la certificazione etica” sono forniti praticamente da tutti i venditori di diamanti. Soprassediamo poi sulla consulenza post vendita che si sostanzia in un bel nulla! Queste dichiarazioni sono poi un autogol perché affermano tranquillamente che siamo davanti ad un investimento, vale a dire proprio quello che Consob ha detto che non possono essere quando venduti in banca.

L’intervento di Consob rischia quindi di essere il solito richiamo formale senza reali impatti pratici. Difficile pensare che siano diversi gli eventuali interventi di Banca d’Italia, mentre qualcosa in più potrebbe arrivare dall’Antitrust (si potrebbe appunto sperare che semplicemente le banche siano costrette a proporre l’offerta di almeno due intermediari di cui uno non convenzionato con la banca, in maniera similare a quanto è già stato imposto per altri prodotti bancari).

Come investire bene in diamanti

Resta quindi solo l’enunciazione di principio finale sui rischi legati all’acquisto in diamanti e sulla necessità che siano gli stessi investitori a prestare la massima cautela.  Sta quindi a te informarti prima di acquistare, prima che sia tardi. Come purtroppo è successo ad un mio nuovo lettore che aveva già acquistato i diamanti in banca. Dopo un anno, dopo aver visto la puntata di Report,  ha deciso di vendere perdendoci il 40% del capitale. E la beffa è che la banca e l’intermediario si sono tenuti pure una commissione del 15% sulla vendita!

Il diamante può essere sia un bene di lusso finalizzato al piacere personale sia un buon investimento che consente di diversificare il portafoglio finanziario e tutelare il patrimonio  (anche dalle tasse patrimoniali, specie quelle sull’eredità). Il bene è lo stesso, il fine dipende da te, ma il buon affare lo fai solo al momento dell’acquisto. Prima di farlo quindi, informati, evitando le false notizie pubblicitarie dove è il venditore che ti spiega quanto è profittevole acquistare pietre preziose. Se vuoi un’informazione imparziale da chi non vuole venderti diamanti, puoi acquistare la mia guida. Un piccolo investimento di sapere per effettuare un consapevole investimento di qualche migliaio di euro.

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  • Vedo che dai delle informazioni veramente importanti ma il mondo dei diamanti purtroppo e veramente un caos,
    con le tue informazioni si starà un po più attenti agli investimenti

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