Come acquistare un diamante senza fregature e rivenderlo con profitto

Interruzioni vendite diamanti IDB e rimborsi

vendere diamanti bancaNel precedente articolo ho riportato l’intervento della Consob sugli investimenti in diamanti, concludendo con l’opinione che poco o nulla poi cambierà. Nel frattempo anche l’Autorità Antitrust ha avviato una procedura per pratiche scorrette, su sollecitazione di diverse associazioni di consumatori e di categoria, come Asso-Consum che ha chiesto di “valutare la scorrettezza delle pratiche commerciali poste in atto dalla IDB (International Diamond Business), dalla DPI (Diamond Private Investments) e dalla DLB (Diamond Love Bond)”, in pratica tutte tre le società che vendono pietre preziose tramite gli sportelli bancari:

  • DLB – Diamond Love Bond (Ubi banca);
  • DPI – Diamond Private Investment (Intesa Sanpaolo, Monte dei Paschi di Siena, Banca Popolare di Milano, Banca Popolare dell’Emilia Romagna, 50 banche di credito cooperativo, Widiba…);
  • IDB – Intermarket Diamond Business (Unicredit, Banco Popolare, Carige, Banca popolare di Bari).

Asso-Consum denuncia in particolare che  “è in atto una turlupinatura dei consumatori, complici le banche che vendono i diamanti facendo riferimento ad andamenti di mercato proposti dalle summenzionate società e non dalle quotazioni ufficiali, che sono inferiori di almeno il 50%”.

 

IDB sospende la vendita di diamanti

La vera notizia  è però il comunicato di Intermarket Diamond Business (società che è diventata leader in Italia nella vendita di diamanti grazie al collocamento tramite diverse banche come Unicredit) che ha “deciso di avviare un processo di riorganizzazione dell’attività di vendita e di promuovere l’adozione di un Codice di Autodisciplina per il mercato dei diamanti … al fine di inquadrare il rinnovo dell’operatività in un mercato ancor più efficiente e trasparente, IDB si è fatta promotrice di un Codice di Autodisciplina per il mercato dei diamanti, affidandone la redazione a importanti figure accademiche che hanno maturato una specifica esperienza nel campo della tutela dei consumatori. Queste attività saranno svolte con una particolare attenzione ai profili evidenziati da AGCM e coinvolgendo le associazioni dei consumatori”.

“Questi passaggi rendono opportuna la sospensione in via provvisoria dell’attività di vendita, in attesa della definizione del nuovo modello di business e dell’approvazione del Codice di Autodisciplina. Restano, viceversa, pienamente attivi tutti i servizi di assistenza offerti all’atto dell’acquisto dalla società ai propri clienti. IDB stima che l’intero processo possa essere concluso nell’arco di 90 giorni e che l’attività di vendita possa riprendere, con le nuove modalità, entro l’estate”.

Rimborsi

Banche e società, sotto pressione, stanno in vari casi rimborsando gli investitori. Da informazioni dell’associazioni dei consumatori, pare che Dpi stia ricomprando i diamanti dai clienti che si recano agli sportelli Intesa Sanpaolo a protestare. La IDB , in una lettera a Report di fine novembre segnalava che “dal 18 di ottobre ( il giorno seguente alla puntata di Report ) abbiamo soddisfatto positivamente numerosi mandati ricevuti – per un importo totale di quasi 1.000.000 di € – il tutto in un tempo ben inferiore alla durata del mandato a vendere che è di quattro mesi”.

 

Inchiesta Altroconsumo

Altroconsumo, la nota associazione di consumatori che pubblica la rivista omonima, ha pubblicato nel frattempo i risultati dell’inchiesta svolta a fine 2016, dove persone dell’associazione si sono presentati agli sportelli di quattro grandi banche: Banca Popolare di Lodi (Banco Popolare), Intesa San Paolo, Banco di Brescia (Ubi Banca), Unicredit fingendosi clienti interessati all’acquisto di diamanti.

Come ormai noto ai miei lettori, i consulenti bancari hanno mostrato le quotazioni preparate dalle società che vendono i diamanti tramite la banca, pubblicate su Il  Sole 24 Ore ogni tre mesi in uno spazio pubblicitario. Peccato appunto che questi prezzi siano gonfiati rispetto alle  vere quotazioni internazionali. Con vere o false promesse di riacquisto (cito sempre dalla ricerca di Altroconsumo):

  • Contratto di IDB: la società non ha alcun obbligo di riacquisto, ma solo quello di accettare dal cliente un mandato a vendere ad altri clienti IDB ai prezzi di quotazione. Mandato che dura 4 mesi, rinnovabili. Per il servizio sono previste commissioni comprese tra il 16% +Iva del prezzo di vendita (nel primo anno) e un minimo del 7% + Iva se la vendita avviene dopo 7 anni dall’acquisto.
  • Contratto di DPI: la società si impegna a rivendere il diamante e la commissione è del 10% +Iva del prezzo finale del diamante.
  • Contratto DLB: è l’unica società che non si impegna a rivendere il diamante e sarà il cliente a doverlo fare sul mercato.

 

Se hai comprato diamanti in banca quindi difficile che rivedrai i tuoi soldi. Ti conviene però sfruttare il momento e cercare di ottenere il rimborso totale allo sportello (altrimenti, come vedi sopra, rischi di rivenderlo in perdita e pagando pure alte commissioni).

Non posso che dirmi soddisfatto degli attuali sviluppi, la speranza è che finalmente un settore comunque promettente, come l’acquisto di diamanti a fini di protezione e risparmio, diventi più trasparente e maturo. Per fortuna in Italia ormai ci sono diversi intermediari che praticano i medesimi prezzi disponibili nelle principali piazze internazionali. Per cui le premesse ci sono tutte.

Come scrivo nella mia guida, l’acquisto di queste pietre preziose può completare il tuo portafoglio finanziario, con una piccola quota (5-10% massimo) per diversificare gli investimenti. Oltre ai fini di investimento i diamanti sono adatti ad altri scopi, come quello della successione ereditaria e ovviamente come regalo a compagne, figli o nipoti. Non devi quindi rinunciare a queste opportunità, basta che lo fai in maniera oculata e soprattutto informata.

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