Come acquistare un diamante senza fregature e rivenderlo con profitto

Diamanti sintetici – vale la pena acquistarli? Come scoprirli

diamanti sintetici e naturaliLa copertina di Capital del mese scorso è dedicata ai diamanti. “Sintetici come i naturali” il titolo, con la seguente descrizione “L’industria dei diamanti artificiali è arrivata alla perfezione, Capital spiega come riconoscerli per investire solo su quelli naturali”. Sulla copertina, che vedi a fianco, c’è anche la foto di Leonardo Di Caprio che ha finanziato la Diamond Foundry, una start-up californiana che realizza diamanti sintetici cercando di farli sempre più equiparabili a quelli veri.

Ma quanto sono diversi in realtà i diamanti sintetici? E soprattutto: come fare a riconoscerli evitando truffe?

I diamanti sintetici

creazione diamante sinteticoI diamanti sintetici o artificiali sono realizzati partendo da piccoli diamanti reali o scarti di produzione dal grezzo alla pietra finita,  tramite macchine che riproducono le condizioni ambientali di calore e pressione in cui si sviluppano i veri diamanti. Oppure tramite una base di carbonio riscaldato con particolari gas (come il metano o altro gas contenente carbonio) che riempie i vuoti della pietra e cristallizza le piccole particelle.

Inizialmente  erano prodotti per usi industriali, ma negli ultimi 10 anni sono disponibili anche nelle gioiellerie e persino in supermercati di massa (Wal-Mart).  Occorre sottolineare come i diamanti sintetici non siano comunque economici. Il processo di crescita sintetica è costoso e si aggiunge al costo iniziale delle pietre da cui si ricavano. Prodotti per lo più in India e nel sud est asiatico, per ridurne i costi di manodopera (che comunque deve essere specializzata), possono essere acquistati in gioielleria o presso intermediari specializzati con prezzi inferiori del 30-40% rispetto a un diamante naturale.

Grazie al miglioramento della qualità, la vendita di queste pietre è in costante aumento. Se nel 2015 ne sono stati prodotti circa 360 mila carati (contro i 126 milioni di carati di diamanti naturali), le previsioni stimano un significativo aumento a due milioni di carati entro il 2018. Le pietre sintetiche sono infatti richieste da chi cerca di alternative economiche ma di buona qualità (almeno visuale). Si tratta di diamanti venduti al mercato di massa e collegato al settore dei gioielli. Ci sono poi i tradizionali falsi e imitazioni, i cosiddetti “zirconi” trattati anche dai  ”compro-oro” (che li acquistano e rivendono come tali, salvo ovviamente truffe).

Chiaramente per chi vuole investire in diamanti (e non semplicemente acquistare una bella pietra da inserire in un gioiello), il naturale rimane un must! Ma se appunto si vuole acquistare un gioiello che, all’occhio profano non perda di qualità, si può risparmiare qualcosa con pietre trattate.

Nulla di illegale quindi nei diamanti sintetici se venduti come tali. Semmai il rischio è quello di acquistare un sintetico spacciato per naturale, soprattutto nei mercati secondari o online. Allettati dal buon prezzo e credendo di fare un affare, ci si lascia ingannare dalla somiglianza. Fino a qualche anno fa i diamanti sintetici o trattati erano facilmente rilevabili da un occhio esperto. Oggi la lavorazione si è ulteriormente affinata e troviamo pietre trattate con vari metodi per migliorarne purezza e colore, come pure diamanti sintetici camuffati da naturali.

diamante sinteticoAlla vista è quindi sempre più difficile individuarli, soprattutto da un occhio non esperto. I tradizionali accorgimenti come incidere il vetro con la pietra non sono affidabili (ci sono molte pietre che possono tagliare il vetro, inclusi i diamanti sintetici e lo stesso vetro). Inoltre questi metodi possono rovinare il diamante.

Il modo migliore per scongiurare il pericolo di incappare in uno di questi diamanti è sempre quello di richiedere il certificato gemmologico. Anche i diamanti sintetici possono essere certificati, ma sono ben identificati: in genere i laboratori utilizzano termini quali: synthetic, lab-grown, lab-created, o man-made.

Evita quindi di comprare diamanti senza certificato, anche in gioielleria (vero comunque che nessuno gioielliere serio metterebbe a rischio la sua reputazione vendendo pietre sintetiche o trattate senza dichiararlo).   Non solo farai più fatica a rivendere la pietra, ma rischi di acquistare falsi o sintetici.

Per altri consigli utili per acquistare diamanti al giusto prezzo e senza rischi di fregature, puoi acquistare la nostra guida Investire in Diamanti.

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