Come acquistare un diamante senza fregature e rivenderlo con profitto

Come riconoscere se un diamante è vero o falso

scoprire diamanti falsiAnalogamente a quanto succede per l’oro, anche i diamanti sono spesso soggetti “scambiati” con imitazioni o falsi. Non stupisce quindi che tra le domande più ricorrenti che ricevo ci sia il come riconoscere se è un diamante sia vero o un falso. Spesso la domanda si riferisce a diamanti liberi (non in blister), in genere da gioiello, legati magari ad un vecchio gioiello di famiglia che si vorrebbe valutare e vendere. Più in generale si vuole sapere come capire se un diamante che si intende acquistare è autentico.

Le tipologie di diamanti falsi

Iniziamo a dire che ci sono tre generi di diamanti falsi, o meglio che possono essere spacciati per tali.

Sintetici

diamante sinteticoDagli anni ’50 è iniziata la produzione di diamanti sintetici per utilizzi industriali. Con il tempo la qualità di queste pietre è migliorata e da 2004-2005 sono utilizzate anche come gemme colorate per gioielli. Da qualche anno poi è possibile trovare anche pietre bianche (o meglio senza colore) come i classici diamanti a brillante rotondo.

Il diamante sintetico è costruito partendo da diamanti grezzi reali tramite processi industriali che utilizzano la pressione ed il calore per riprodurre il fenomeno naturale con cui il diamante si sviluppa.
Si tratta di pietre comunque non economiche (visto il costo della materia prima e del processo industriale), per lo meno per quelle di maggiore qualità che possono essere confuse con i diamanti veri. Anche i diamanti sintetici possono essere certificati, ma ovviamente il documento riporterà che si tratta appunto di una pietra sintetica.

Diamanti trattati

Se la pietra grezzo presenta colorazioni o purezza poco commerciabili, tramite alcuni trattamenti come lo sbiancamento o il laser, è possibile migliorarne la qualità. Questi processi solitamente producono un diamante di valore inferiore rispetto ad un diamante simile non trattato, trattamento che può essere riconosciuto da un occhio esperto, e nel caso riportato sul certificato.

Imitazioni

Storicamente quando si parla di falsi si fa riferimento più alle imitazioni, ovvero all’utilizzo di altre pietre spacciate per diamanti. I casi più diffusi riguardano la zirconia cubica, la moissanite, lo zaffiro bianco e il granato di ittrio e alluminio (YAG). Sono prodotti con prezzi diversi e che possono essere facilmente identificati da un gioielliere.
La pietra più utilizzata, la zirconia cubica, ha un aspetto più plastico, e può essere facilmente individuata in quanto pesa di più (circa il 55% in più). Sono tutte alternative meno costose ma anche meno durevoli dei diamanti, spesso utilizzate in gioielli più economici.

 

Come riconoscere i diamanti falsi

diamante vero brillaImitazioni e diamanti sintetici o trattati sono in genere facilmente rilevabili da un occhio esperto. Tale informazione è poi riportata nei certificati gemmologici (ovviamente il certificato viene fatto solo per i diamanti, non per le imitazioni). Ma per i tanti investitori, poco esperti, non è così semplice rilevare le differenze.

Il problema è che spesso ci si affida a metodi popolari o oggetti di indubbia affidabilità.

Il metodo più noto è sicuramente quello di prendere la pietra e sfregarla su una superficie di vetro perché “il diamante taglia il vetro”. Ma in realtà ci sono molte pietre in grado di sfregiare il vetro, inclusi i diamanti sintetici e lo stesso vetro. Inoltre questo procedimento può rovinare la pietra.

Si può pesare la pietra. E’ un metodo che per esempio consente, come già detto, di scoprire i falsi zirconi, o meglio zirconia cubica, in quanto pesano più del doppio. Ma non è un metodo sicuro contro sintetici e altre tipologie di pietre.

Ci sono poi altri metodi consigliati da sedicenti esperti ma che in realtà non sono  sempre in grado di rilevare i falsi. Intendo per esempio il metodo di disegnare una riga o un punto su un foglio su cui appoggiare la pietra, o l’analogo sistema di leggere un giornale attraverso il diamante. Oppure quelli di valutare il riflesso della luce o l’appannamento della pietra con il respiro. Sono sistemi artigianali, spesso utilizzabili per distinguere i finti “zirconi”, che pur basandosi su fondamenti corretti, possono persino portare a giudicare falso un diamante vero.

Sul mercato poi, soprattutto in Internet, si trovano vari oggetti per riconoscere i falsi. In particolari penne o tester che,  rilevando il riflesso della luce oppure il calore termico, sarebbero in grado di certificare la veridicità o la falsità della pietra. Anche questi sistemi però non sono totalmente affidabili.

Il modo migliore per scongiurare il pericolo di incappare senza volerlo in uno di questi diamanti è sempre quello di richiedere il certificato gemmologico. Ma soprattutto ricorrere a venditori affidabili. Per questo nella Guida ti viene spiegato come valutare l’affidabilità del venditore e, grazie al bonus, anche cosa e dove acquistare in questo momento.

Nella guida Investire in Diamanti un apposito capitolo è dedicato ai falsi ed ai diamanti sintetici e trattati. Sono anche spiegati metodi per individuare pietre false e utili strumenti di misurazione.

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